La politica con la “a” minuscola
22 AGO 20

Due episodi, tra gli altri, sono in questi giorni alla ribalta dell’informazione politica. Il primo riguarda un’interrogazione parlamentare di un deputato Pd in relazione alla nomina, da parte del Ministero della Difesa, di un’attrice per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, retribuita con la cifra di 800 euro / mese per un anno. L’altro episodio, riferito dall’on. Bocchino, che si è autoaccusato di aver orchestrato due anni fa il caso Villari per la nomina alla Vigilanza Rai, su imbeccata di Berlusconi. Si tratta di due casi apparentemente diversi, ma uniti da uno stesso atteggiamento che rivela il livello mediocre cui è scaduto il dibattito politico nel nostro Paese e le difficoltà di un’opposizione che non riesce ad esprimere una dialettica politica basata sui fatti e non sulla polemica politica. Sono queste le motivazioni vere della paralisi istituzionale e politica in cui si dibatte da tempo il nostro paese.